“Dalle verifiche fatte nel 2014 tra il ponte di Piana Battolla e il ponte di Battifollo, il fiume Magra aveva sovralluvionamenti di circa un milione e mezzo di metri cubi, con circa 30mila persone a rischio idraulico. Negli ultimi 4 anni, però, è stato stimato che i sovralluvionamenti siano cresciuti di un altro milione. E visto che spesso la burocrazia complica l’avvio, in tempi rapidi, di certi interventi di messa in sicurezza (cosa che potrebbe invece consentire lo Stato d Emergenza, in deroga alle procedure ordinarie) sarebbe importante che tali lavori venissero inseriti in questa corsia preferenziale. Nel 2011 interventi di questo tipo erano stati velocizzati proprio grazie allo Stato di Emergenza. Nel documento approvato sette anni fa, infatti, si diceva esplicitamente che in tale norma erano compresi anche interventi ‘finalizzati alla rimozione del pericolo o alla prevenzione del rischio’ e che ‘materiali rimossi dal demanio per interventi diretti a prevenire situazioni di pericolo e per il ripristino dell’officiosità dei corsi d’acqua possono, in deroga all’articolo 13 del decreto legislativo 12 luglio 1993, n., 275 essere ceduti, a compensazione degli onori di trasporto e di opere idrauliche ai realizzatori degli interventi stessi’. Chiediamo alla Regione di fare pressioni sul Governo affinché si possa rapidamente mettere in sicurezza il fiume Magra, inserendo tale intervento nello Stato di Emergenza”.

Juri Michelucci / Raffaella Paita

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